18/05/2004

Le fontane di Banzi

La fontana per eccellenza é quella che si trova alla base della Ripa di Carnevale. Un tempo - ricordo - non era una fontana vera e propria; non c'era una cannella dalla quale sgorgasse l'acqua. Era una normale fossettina scavata sotto la "Ripa" che raccoglieva l'acqua che fuoriusciva dalla roccia: era un'acqua limpidissima e freschissima e la si prendeva con i secchielli. Molto probabilmente questa era la famosissima "FONS BANDUSIAE" tanta decantata dal poeta venosino Quinto Orazio Flacco (poco distante é stato eretto un monumento con i versi dell' "ODE").
Altre fontane ubicate sul territorio di Banzi sono: la Nocella (sotto la rotabile che da Banzi conduce a Palazzo San Gervasio), la Fontana Nuova (sulla stessa strada provinciale), la fontana dei Monaci (sulla scorciatoia che dal paese conduce al torrente Banzullo, la fontana dei Conconi e le due altrettante famose Fontanelle (una di fronte all'altra) sulla strada campestre che conduce a Montelupino ed al torrente Banzullo. Vi sono infine altre due fontanelle, una situata "abbascia Sardidd" e per questo chiamata fontana di Sardidd e l'altra all'ingresso di Banzi, costruita da "Mastorn" e perciò chiamata fontana di Mastron, come ricorda il nostro compaesano Antonio Carcuro nelle "orme del navigatore" del suo sito www.carcuro.com. Quest'ultima fontana da cui spillava acqua freschissima, perchè attinta in continuazione dall'Ente Autonomo Acquedotto Pugliese (E.A.A.P.), era più che altro usata come abbeveratoio per gli animali. di lefontanedibanzi | 18/05/2004
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